lunedì, 09 novembre 2009 - 00:41
Taoism Shit happens
Confucianism Confucius says, "shit happens"
Buddhism Shit happening is an illusion
Islam Shit happening is the will of Allah
Zen What is the sound of shit happening?
Hinduism This shit is happened before
Judaism Why does shit always happen to us?
Calvinism Shit happens because you don't work enough
Christian science If shit happens, pray and it will go away
Protestantism Let shit happen to someone else
Atheism Shit happens for no reason
Agnosticism Maybe shits happens, maybe it doesn't
Hare Krishna Shit happens, shit happens, shit happens
Rastafarianism Let's smoke this shit and see what happens
You know, that's shit at all......
sabato, 24 ottobre 2009 - 00:39
Non guardo mai i calendari e non ho un orologio. Me la sono cavata sempre senza troppi problemi verso le dimensioni spazio-tempo.
Poi ieri stavo rimettendo in ordine la cantina dopo i lavori di imbiancatura e di posa di mattonelle (fatta da altri, naturalmente) e mi è capitata tra le mani questa piccola brochure.
"Escandescenze" c'era scritto e sotto veniva esplicitato il programma di una rassegna musicale interregionale di gruppi emergenti da svolgersi nella prima settimana di novembre del 1990.
Tra i gruppi menzionati c'erano anche i "Cafè Avenue" dove svolgevo la funzione di cantante e bassista.
Sono passati quasi vent'anni eppure mi ricordo di un venerdì come questo in cui ero andato a fare una supplenza in una scuola elementare di un qualsiasi paese della Sabina. Mi chiamavano "Maestro" al microfono.
Ricordo che addirittura tornai in treno nella mia città, cosa che mi capitava spesso, ero sempre sopra un treno o sotto un treno. Infatti anche quella sera G. che era il nostro Road Manager, mi rimise in sesto e feci un concerto al doppio della velocità di esecuzione. Quello, d'altronde, fu il momento più bello della nostra patetica carriera e poi dopo poco ci disperdemmo. Erano i tempi in cui cominciava ad andare di moda l'hip pop militante, le posse e compagnia bella e a me, anarchico conservatore, la cosa mi stava abbastanza sul culo.
Non mi piaceva quella cazzo di musica e non mi piace ancora oggi che continua, almeno nella sua primigenia forma americana ad essere becera e stupidamente razzista verso donne e povertà ed esaltare invece il potere.
Poveri stronzi neri.
Non volevo fare geremiadi politiche o altre stronzate, solo volevo attualizzare un foglietto sgualcito capitato tra le mie mani per sbaglio.
Tu cambieresti partito o gruppo musicale?
(Music: Hellacopters " Action de grace"
Book: Welsh " Una testa mozzata"
Drink: Boilermaker)
giovedì, 15 ottobre 2009 - 00:11
Ho ascoltato "Backspacer" il nuovo lavoro dei Pearl Jam uscito dopo non so quanti anni dal loro ultimo.
Tanto per dire, quando uscì "Ten" il loro riconosciuto masterpiece, il massimo che ottennero da me fu una scrollata di spalle.
Non ho amato particolarmente quello che alcuni giornalisti musicali incompetenti hanno definito come "Grunge".
Per me é sempre stato un movimento musicale inesistente.
Inesistente perchè costruito artificialmente sul conclamato disfacimento di una certa maniera di usufruire e di comunicare la musica poco prima del terzo millennio.
I Nirvana un gruppo dalle buone intuizioni e nulla più; i Soundgarden troppo simili all'hard rock degli anni settanta per avere un proprio stile; i Mudhoney proprio, e Mark Arm in particolare gli avrei fatto causa.
Non voglio annoiarvi con le mie teorie del cazzo.
Dico solo che, stranamente, questa roba sfornata adesso mi sembra ben suonata e ben cantata.
Che, anzi, i momenti peggiori sono quando Vedder vuole fare il Morrison e infanga dei brani altrimenti ineccepibili.
La spiegazione, porca puttana, è che questi brani riciclati fanno una figura della madonna oggi, nel deserto totale dell'ispirazione musicale.
Sono ben fatti, ben suonati e, se ti leggi le liriche, ben scritti.
E io non ci credo.
MadaM -
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giovedì, 01 ottobre 2009 - 02:07
Ho vendemmiato (se no non mi fanno bere).
Ho mangiato (una testina d'agnello, se no non sei un uomo).
Ho bevuto (lasciamo perdere i particolari).
Ho capito (non siamo d'accordo).
Ho eccepito (sei un anarchico).
Ho in mente che, a parte le chiacchiere,
mi tocca anche la raccolta delle olive.
E stavolta non basta una settimana.
MadaM -
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sabato, 19 settembre 2009 - 01:31
Quando tutti smaniavano per la morte di quel becero individuo che in realtà era un feticista del capitalismo, un miliardario che si prostituiva per vendere uno scrostacessi, io pensavo che l'11 settembre era morto quest'altro individuo: un poeta, un drogato, uno scrittore e un musicista.
Si chiamava Jim Carroll mentre l'altro lo conoscete anche troppo.
Magari potreste provare a conoscere anche lui.
MadaM -
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venerdì, 18 settembre 2009 - 23:53
Non vi aggiorno più sulle news vicinali perchè in realtà non accade nulla.
Da notare al limite c'è quello che potrei definire una standardizzazione delle dinamiche su dei binari stereotipati.
Detto in altre parole se prima c'era l'adrenalina della novità che esplodeva in cagnare notturne in cantina e cene conviviali adesso tutto si stabilizza in normali routine di incontri sul pianerottolo.
Ho addirittura fatto pace con il Pettinatore di Bambole (ex in realtà perchè la fabbrica di filatura ha chiuso) e ora ci parliamo anche se senza la verve di prima.
Anche l'eroe centritalico Neal Cassady si è buttato a capofitto nel lavoro ed è sempre più raro sentire i 60 decibel della sua voce scuotere le pareti del condominio.
Gli altri, come detto, vanno su e giù.
Anch'io, d'altronde.
(drink: Verduzzo
music: Jim Carrol Band
book: Ed Sanders "the family")
venerdì, 11 settembre 2009 - 22:42
ahi voglia ad essere paziente quando ti trovi sulla tua scrivania tre bicchieri diversi.....
tutti validi percarità, forse quel prosecco da due soldi non si merita la presenza ma era partito come aperitivo e quindi cancelliamolo senza remore......
.... è che l'ignavia non mi dà nessuna possibilità di dire qualcosa di interessante e/o costruttivo (di cosa, poi?) oltre la la real situation.
sì, si potrebbero sparare facili cartucce sul N.S. o su M.B.
ho la gola secca, nonostante tutto.
(music: Steppes "freee best"
book: Paasilinna: "il bosco delle volpi"
forse la decima rilettura
drink: prosecco, malvasia, falanghina)
mercoledì, 02 settembre 2009 - 23:52
Che la transumanza estiva è finita e con lei tutte le possibilità di saltabeccare tra un giorno e una notte.
Poi sai che al rientro lavorativo ti aspetta almeno l'ansia di una novità: il cambio del pecoraio.
Che non necessariamente è una cosa negativa, quando è una pecoraia.
Nel frattempo qualcuno più in alto, delegato dal piccolo leone, ha chiuso per tempo le aperture degli stazzi e sono rimasti fuori tutti gli agnelli e le agnelle.
Dicono sia per il nostro bene, che altrimenti essendo in troppi saremmo vittime del lupo.
Ma i lupi sono estinti e invece vedo che i poveri abbacchi sono stati costretti ad autotosarsi per far vedere quanto erano piccoli.
Così tanto quanto il piccolo leone si ricopre di criniere posticcie per sembrare più grande del porcellino d'india che è.
martedì, 04 agosto 2009 - 02:38
In realtà sotto l'ombrellone non si legge, vuoi perchè la sabbia è nemica della carta e più semplicemente hai delle cose che ti assediano come un cobra che ti insidia il collo......
Ma nel momento della siesta pomeridiana quando tutti dormono e tu metti la televisione a volume zero sul Tour de France hai la possibilità di leggere un libro che vuoi leggere per forza.
Probabilmente perchè hai conosciuto chi lo ha scritto e ti ha donato tale libro.
E sei incredibilmente curioso perchè è l'autore del "Marchese del Grillo" il libro da cui è tratto l'omonimo film interpretato da Alberto Sordi.....
L'autore si chiama Luca Desiato e il romanzo "Il Minotauro".
Le pagine da leggere non sono poche ma garantisco che quando si arriva alla trentesima difficilmente ci si può staccare fino alle quasi 400 previste.
Il tema, una storia tra thriller e erudizione, si snoda efficacemente dalla Roma dei nostri giorni fino a tre secoli esatti prima.
L'incipit, che parte dalla comparsa di una cometa, si sviluppa nel ritrovamento di un carteggio settecentesco in cui i protagonisti si ritrovano a decifrare una complicata sciarada nascosta tra le righe del voluminoso malloppo.
I personaggi principali sono Sebastiano, la voce narrante, un quarantenne laureato con studi specifici sul settecento a Roma e Jose Vicente, ex prete, ex intellettuale e grande figura che illumina tutto il romanzo con la sua presenza che risolve di volta in volta le varie tracce in latino volgare.
Nei messaggi che i due decifrano si dipana una incredibile predizione che vuole una bestia leggendaria (il Minotauro, un uomo con la testa di Toro) rinchiuso negli sprofondi della Roma sotterranea.
In mezzo troviamo una pseudosetta che uccide coloro che si trovano a indagare sugli accadimenti del 1707 così del 2007.....
Dal punto di vista letterario credo sia indimenticabile la figura di Josè Vicente (in realtà Giuseppe Vincenzo), dedito alla costruzione di menù antidietetici conditi dal vino più sognato (lo "Spina Christi") .
Ecco, non voglio dire altro...... il libro forse non gradirà a qualche leghista, che qui si parla di Roma, ma lassù è più facile salire........ o no?
martedì, 04 agosto 2009 - 00:30
Credevo che questo blog fosse assolutamente insipiente visti anche i dati obiettivi dello scarso numero dei post e dei ancora più scarsi commenti a cotanto florilegio.
Invece qualcuno si è degnato di bannare il sottoscritto della facoltà di rispondere ai post che l'egotico blogger scriveva.
La motivazione io me la immagino (solo io sono contro tutti) ma non voglio dare a certi imbecilli neanche la minima pubblicità della menzione quindi fate come molti altri che mi hanno tolto dalla lista dei bloggers preferiti.
E' più facile.