martedì, 24 giugno 2008 - 22:40

Forse esagero un po con l'inglese in questo blog e non tutti sanno cosa significa blowjob.

Già dal titolo non tutti sanno che quella è la prima frase (palindroma) detta da Adamo ad Eva.

Ho tentato la traduzione in italiano rispettando il senso e la palindromia: il risultato, anche se scarno (la nostra lingua usa troppe vocali), mi sembra accettabile.

AVE, EVA.

(fa caldo, porcaeva, mi accingo a guardare "Paranoid Park" di Gus Van Sant con una discreta scorta di birra lager e tutte le finestre spalancate, che questa città è stata messa in allerta 3 dalla protezione civile e per adesso ci azzeccano.....)

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Categoria --- > palindromia

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sabato, 21 giugno 2008 - 00:56

Così disse l'amministratore delegato della Ryanair, compagnia di volo low cost:

- Per i voli verso gli U.S.A. bed and blowjob inclusive -

E all'Alitalia? Pippe, probabilmente......

 

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Categoria --- > considerazioni

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lunedì, 16 giugno 2008 - 00:58

e per l'arte di dimenticare, pochi ma validi attrezzi:

- un libro di Tondelli (Pao Pao) e uno di Burgess (A clockwork orange)

- un cd masterizzato dal mitico soulseek: the Scientists!! (alla faccia del borghese mulo di merda).

- un paio di bottiglie del vino della mia terra (rigorosamente rosso, alla faccia della foto che vedete).

(ah, sì: 5 o 6 Lucky Strike).

e mercoledì me ne vado a vedere i redivivi Morlocks!!

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Categoria --- > musica, libri, vita, letteratura, odio, noia, rabbia, onirismo

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sabato, 07 giugno 2008 - 01:32

E' da tempo che non vi parlo delle storie condominiali ed il motivo è che sono precipitate dentro un'abisso senza fine.

Solo un anno fa stavo a raccontarvi che il 2 di giugno mi divertivo a mangiare e bere a 800 metri d'altezza con i miei vicini. Lunedì scorso c'ero ancora a quella quota, e la gradazione alcolica era la stessa dell'anno prima solo che vicino a me c'era solo l'Impresario e la Donnamaschio. Neal non c'era e senza di lui sembra manchi il collante del divertimento, colui che lega le amicizie sparse. Ci siamo divertiti comunque, per quello che puoi fare sotto una pioggia battente, iniziata alle 13 e finita alle 19.

Per il resto, invece, siamo nel casino. Neal ha litigato con il Pettinatore di Bambole riguardo un cancello che uno del primo piano dell'altra scala ha aperto  su un terreno condominiale. Anche a me è sembrato un abuso niente male ma la mia innata tendenza a farmi i cazzi miei mi ha salvato dal maelstrom: insulti, tutti contro tutti, scala b contro scala c, il Pettinatore che si schiera dall'altra parte, trecento telefonate all'amministratore, promesse di telefonate ai vigili urbani, alla polizia, ai carabinieri, alla guardia di finanza, alla guardia forestale.

Nel bel mezzo era in ballo la costruzione del cancello automatico che isola il parcheggio condominiale di tutte e tre le scale. Ironia della sorte i soliti incauti che hanno accettato il preventivo della ditta vincitrice non si sono accorti (ingenuità o premeditazione?) che il telecomando era da pagare a parte . Così qualche volenteroso ha messo un cartello sulla porta d'ingresso del palazzo che invitava a scrivere cognome e numero di telecomandi desiderati.

Beh, il livello della nostra amicizia attuale è che su quel cartello, oltre le richieste 1 o 2, c'erano dei commenti espliciti tipo "morto di fame", "ladro", "giuda".

Così per vostra curiosità io sono stato fatto rientrare nella prima categoria.

(sic transit gloria mundi: sto ascoltando Johnny Thunders, sto bevendo un delizioso Prosecco casalingo, sto rileggendo Palanhiuk, ho rivisto Shine a light degli Stones, dovrei pensare di cambiare casa?)

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Categoria --- > tristezza, vivere in condominio

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giovedì, 05 giugno 2008 - 01:18

Attenti all'anonimo astemio.

Questo allegro testadicazzo si diverte a riempire di messaggi spam (o di un fantomatico antivirus) un mio particolare post che speravo fosse ironico.

Certa gente l'ironia gli andrebbe fatta capire a forza di mazzate sulla capoccia, d'accordo, ma aiutatemi a farlo sparire.  Adesso ne cancello un po che 82 sono troppi.

 E mi bevo 'sti tre bicchieri di Falanghina alla faccia di cazzo sua.

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Categoria --- > blog, odio

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sabato, 31 maggio 2008 - 01:09

Avevo pensato a un discorso preparatorio su come sia difficile parlare di due gruppi (che hanno fatto un nuovo lavoro più o meno contemporaneamente)  e che ti stanno ugualmente a cuore.  E non sono molti i gruppi musicali italiani che possono interessare quel muscolo. E che  tu parlerai definitivamente bene in favore di quello che una volta veniva sempre per secondo.

Io ho conosciuto gli Afterhours un po in ritardo e devo dire che all'inizio (cfr. Germi) non mi esaltavano particolarmente. Al contrario la mia corteccia cerebrale era stata doverosamente  scossa dal micidiale debut-album dei Marlene Kuntz, forse il migliore esempio di torrido psichedelic rock in lingua italiana.

Ma parlavamo di oggi, i Marlene sono irriconoscibili, se confrontati all'epoca: la loro professionalità è cresciuta a dismisura e, in maniera direttamente proporzionale, la pretesa poetica e il cantato di Godano. Sempre meno riconoscibile in un ambito che assomigli a qualcosa di rock (e quindi più spartano, improvvisato, ad alto volume).

Ma sono qui per parlare degli Afterhours e del loro nuovo "I milanesi ammazzano il sabato". Intanto hanno iniziato ad ammazzare me. Lo ascolto e lo riascolto. E, badate bene, non è un disco perfetto come "Uno": Manuel preferisce darti le prove migliori nelle prime tracce e poi lasciarsi andare alle solite sperimentazioni ed elucubrazioni.

Fino alla traccia 5 penso che "Catartica" ha perso lo scettro; poi si torna sulla terra. La voce di Agnelli si modula allegramente tra il baritono e il finto falsetto.

C'è una differenza, credo, tra questi due lavori che amo in egual modo. E la vado a ricercare nella discografia di quelli che oggi io credo siano ampiamente vincitori di questa tenzone. Chi si ricorda il disco "Quello che non c'è" potrà capirmi. Quello era un lavoro senza nerbo, con una sorta di tristezza e rassegnazione indefinibile, cosa che io ritrovo dentro a questo "Uno".

Dentro questo "I milanesi" trovo invece uno spirito e un'anima pugnace, una voglia di essere comunque vivi, voglia di sperimentare  suoni e colori e non sempre seguendo l'onda.

Non credo capiterà in futuro di essere preso così in mezzo.

(e domani Nick Cave suona a 70 km. da qui.)

 

 

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Categoria --- > musica

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mercoledì, 28 maggio 2008 - 23:18

Ce l'ho fatta. Ho resistito, ho sbattuto la testa contro il muro provandole tutte, ho smosso tutte le conoscenze dei conoscenti e alla fine li ho pugnalati. Fuck you format!

In realtà erano più innocui di quello che sembrava: uno era un trojan e l'altro un backdoor. Entrambi facevano scattare il mio antivirus ogni dieci secondi ma solo come schermata. Seguendo varie dritte dai forum prese dal PC del lavoro ho iniziato a disarmare i vari blocchi che avevano, partendo da modalità provvisoria.

In pratica, cancellando il vecchio antivirus(scadente) e installandone un altro(migliore ma sempre gratuito) ho risolto tutti i problemi. Ma il sistema è comunque rimasto azzoppato: non so se per i due figli di puttana o per la mia foga di cancellarli,  ma è sparito pure l'audio.

Beh, alle brutte reinstallo Xp e tutto dovrebbe tornare a posto. Vero?

 

 

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Categoria --- > informatica, condividere, zeitgeist

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mercoledì, 21 maggio 2008 - 02:21

Tanti anni fa ho iniziato a parlare con quello strano alfabeto che chiamavano Dos. Poi sono stato costretto a rincorrere le varie scuse che metteva Bill Gates per arricchirsi. Poi, più recentemente, ho cercato di essere al passo delle novità allettanti della frontiera web 1.

Sempre mi sono vantato fino a stamattina: non so cosa siano i virus, i malware sono roba da pollastri, i trojan se li beccano i figli di trojan, gli spyware li cancello con un soffio.....

Questa mattina è arrivato il giorno del giudizio: non riesco a cancellarlo, mi impedisce di navigare, non so cosa fare dopo aver passato una giornata a combattere.

So già che devo programmare la disfatta: salvare il salvabile e riformattare il formaggio non più grattugiabile......

Ci si rivede postmortem.

(music: Afterhours "I milanesi ammazzano il sabato"

 book: Latronico "Ginnastica e rivoluzione"

 drink: black beer )

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Categoria --- > vita, informatica, considerazioni

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giovedì, 15 maggio 2008 - 23:26

Stavolta ho cercato di ascoltare in maniera plurima, da evitare giudizi frettolosi e personali.

Per un gruppo del genere, che non per niente trovate nella casella a destra, è il minimo.

Per questo mi trovo in difficoltà, per questo ho aspettato così tanto a parlarne.

 Il nuovo dei Marlene Kuntz si presenta folgorante nel booklet pluripagine che ci spiega l'interessamento di vari personaggi non specificatamente musicali nell'opera in questione. Che sempre di musica si tratta.

E trattare di un gruppo che io ho conosciuto con l'esordio "Catartica" e i primi concerti pieni di feedback mi rende oltremodo nervoso.

Qui mi trovo al cospetto di un disco quasi perfetto, suonato divinamente, cantato con liriche altrettanto adeguate, figlie di un "pastiche" letterario poetico e di strumenti musicali che sanno magicamente cosa fare.

Questo, insomma, e diciamolo chiaro, è la felice quadratura del cerchio iniziata con "Bianco sporco", forse da determinate canzoni di "Che cosa vedi". Forse, come dissi in un momento in cui non perdonavo nessuno, i Marlene hanno continuato a suonare "Infinità" per sempre.

Ma i Marlene maturi sono un'entità che se anche hanno cambiato modo di suonare, possono comunque fare da faro per la musica italiana underground.

Insomma, grande disco pop italiano, ma i Marlene dei primi tre è un'altro gruppo e un'altro genere.

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Categoria --- > musica

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giovedì, 15 maggio 2008 - 22:36

Stasera ho bevuto da Re.

Non capita spesso di sottoporre alle mie papille gustative e a quell'organo marrone chiamato fegato (buono con le cipolle) un vino dalla pregnanza reale di questo: Falerno del Massico.

Non voglio fare pubblicità ma chi fa questi prodotti si merita comunque un plauso e una doverosa menzione: "Caracci Villa Matilde 2005".

Il cibo che accompagnava la libagione era pizza margherita (poca per noi perchè era per i bambini) e filetto di merluzzo in crosta con peperoni, zucchine , pomodorini e melanzane.

Siamo mediterranei, lo so.  Ma io mangio e bevo di tutto.

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Categoria --- > vita, vino

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